giovedì 29 marzo 2007

Vorrei provarci ancora...



Si, vorrei provare ancora a scrivere sulla musica.
Questa volta vorrei però farlo in modo meno emotivo, più distaccato, più analitico e razionale.
Propongo questo tentativo come una sfida verso me stessa. Voglio vedere se e quanto sono in grado di distaccarmi dalle vibrazioni generate dall’argomento ‘musica’. Si, e ci provo sulle note di Dean Stevenson.
Sfida impossibile? Forse..
Si perché la musica non è solo emozione, colore, odore, profumi, ricordi, sogni.. la musica è anche la definizione di contenuti mentali elaborati dal cervello dopo aver scaricato la prima parte di lavoro sull’orecchio. Infatti è da li che arriva tutto. Un mix di suoni rielaborati dal cervello di ogni singolo individuo. Non è da sottovalutare l’attenzione visiva/mnemonica che diamo ai brani che ascoltiamo e che ci raccontano episodi di vita vissuta o ancora da vivere.. Faccio un esempio: ascoltando Sakamoto, ho una percezione della sua musica, particolarmente profonda, un po’ cupa se vogliamo, a volte piu’ ottimista.. ma questo è riferito al solo ascolto.. Allora provo a fare un tentativo. Penso agli stessi brani di cui sono stata spettatrice il 10 febbraio dell’ormai lontano 2000 all’Alcatraz… provo quindi a scavare nella mia memoria (visiva) e mi accorgo che posso ‘riascoltare’ e ‘rivedere’ quello che i miei occhi e le mie orecchie hanno (a suo tempo) visto/ascoltato/sentito e poi elaborato in modo del tutto autonomo, non controllato. Ma mi accorgo anche che è tutto diverso e nulla ha lo stesso odore, i colori sono diversi, le sensazioni che si fanno strada sulla mia pelle sono altri, i brividi arrivano in modi differenti e soprattutto in ‘punti’ differenti dell’ascolto.. Forse perché nel ‘ricordo’ c’è una nitida immagine di quest’uomo enigmatico, con i capelli di seta all’epoca ancora lunghi e neri, gli occhi dal taglio orientale.. quest’immagine di un uomo che sembra fare l’amore con il piano, capace di emozionare un pubblico solo guardando le sue dita scorrere sulla tastiera… il suo viso impregnato di musica almeno quanto il suo corpo che lascia che la musica emessa dalla sua anima prima e dagli strumenti e la voce poi, passi attraverso gli occhi, e tutto il resto di ognuno dei presenti generando energia allo stato puro… quindi differenti le sensazioni e differente il risultato finale.
Ovviamente questi concetti espressi sono pure teorie personali, che non vogliono dare un’impronta generica all’argomento. Sono infatti convinta che tutta la musica, bella o brutta, sia sempre soggetta a critiche differenti proprio perché chi la ascolta ha un modo diverso di percepirla, di assaporarla, di valutarla. Forse c’è già una prima differenza di percezione sonora in base agli strumenti che utilizziamo per ascoltarla, sentendola così esterna al corpo… Potrei fare un ulteriore esempio citando ‘Emma Shapplin’, suggestiva come poche voci (soprano) in ambito sentimentale e drammatico, ma anche sensuale, attenta alla ‘decorazione’ dei temi trattati. Il suo stile musicale ammiccante mi conquista e mi avvolge in un abbraccio morbido di luci, ali, vento.. consapevole che può essere per altri ascoltatori ‘non gradito’. Ma di questo non si devono certo preoccupare i musicisti che scrivono e compongono musiche di questo calibro. La percezione della musica è troppo soggettiva per poter avere una critica in un senso o nell’altro. Di sicuro posso dire che la musica è complementare all’anima e nel nostro cervello ha comunque uno spazio riservato alla sua elaborazione per poi farci ‘decidere’ se ci piace o no.
Nessun timpano, nessun corpo, nessun cuore che sa “ascoltare” e soprattutto “sentire” la musica, può sottrarsi a qualsiasi tipo di emozione, bella o brutta.
La Musica è cervello, la Musica è anima, odio, amore, cuore, brivido, ricordo, passione, sogno, realtà, immaginazione, fantasia e molto altro di più… qualcuno provi a smontare le mie teorie con argomenti validi. Sono grata chi mi ha donato la sensibilità e la passione per potermi godere questa meravigliosa Amica… Amica che mi accompagna da quando ero bambina.

Quanto scritto tradisce miseramente quanto promesso in partenza.. ma va bene cosi!

3 commenti:

Diego D'andrea ha detto...

Lo tradisce stupendamente direi ;-)
Ciao D

blog_toscano ha detto...

te l'ho detto per chat quello che devi fare per la musica... ;-)
Ciao ciao

MUSICTERE ha detto...

Sempre più fantastica direi...